mercoledì 19 giugno 2013

Sosta tecnica

Stamattina, salpando l'ancora dall'isola di Dia, la cima del grippiale ha bloccato l'elica e prima di riuscire a eliminarla abbiamo urtato col timone uno scoglio.
Siamo dovuti rientrare a Iraklion e dovremo alare il Jonathan per controllare i danni che non dovrebbero essere un gran chè, ma, per sicurezza, non possiamo non effettuare un controllo accurato.

venerdì 14 giugno 2013

I cretesi un altro popolo

Chaina panorama

Chi ancora crede di arrivare in grecia e spendere relativamente poco resterà ben deluso, il costo della vita è alto e fare la spesa consiste in un salasso sopratutto frutta e verdura: mele 2.30 euro al kg, 

Il Jonah a Chaina
zucchine a 3 euro, una confezione di 2 scatolette di tonno rio mare 7 euro! succhi di frutta solo da 1 lt a 1.60 euro, un caffè al bar 1.50 euro e via così......

Chania
di sicuro se l'italiano ci ha rimesso con l'entrata nella UE qua ci hanno rimesso anche di più, il fatto è che invece di solidarizzare sembrano guardare in cagnesco con quella buona dose di diffidenza dalla 


Al telefono con Nora
quale sai già che se solo gli dai l'occasione ti fregano, infatti il battesimo della fregatura l'abbiamo già avuto a porto Kagio quando approfittando della nostra stanchezza dopo la notte di rodeo a 50 kn un pescatore del posto ci ha rubato una cima da ormeggio di 20 mt nuova di pacca! 

Museo Archeologico
Che dire.....ora mi toccherà fare la “cagna da strada” con questa gente, solo che non è esattamente quello che speravo mi auguro davvero che questo sia stato un caso isolato e di poter presto smentire questa brutta impressione. 
Invece dopo una settimana a Creta confermo la personalissima impressione
 
Il reparto per bambini del museo
avuta appena sbarcati, questo popolo è greco di nome forse, ma caratterialmente assai diverso, ritrovo qua quell'accoglienza mediterranea che amo, quell'intelligenza vivace e sveglia con cui mi sento subito a casa, insomma proprio un altro pianeta rispetto alla Grecia incontrata fin qua.


Malinakis shop
Attraccati al porto di Chania, sappiamo che ci fermeremo almeno una settimana, il Jonah ha bisogno di alcune riparazioni, noi di riposo e poi vogliamo visitare per bene il posto. Il museo archeologico: bellissimo, in un sito veneziano dal quale acquista ancor di più fascino e interesse 

Il museo navale della cittadina è davvero strepitoso ripercorre tutta la storia dall'epoca micenea ai giorni nostri compreso un dettagliato resoconto dell'ultima guerra, foto, reperti, che rendono testimonianza inequivocabile dell'occupazione nazista, il dolore e il travaglio sono palpabili e vien da chiedersi se quel 25 % di popolazione che oggi vota e fa parte di “Alba Dorata” 

La follia sui muri
Imbecillità

 abbia cognizione di cosa è significato per il loro paese il loro attuale credo è comunque con sgomento che vediamo i muri della città imbrattati con propaganda filo nazista, cosa sta succedendo qua? Per fortuna questa degradante ignoranza non è generale, c'è ancora chi come George Malinakis sa perfettamente riconoscere il pericolo di chi mai impara dalla storia.


 Andiamo per ordine.

Chiedendo per un negozio di nautica ci indirizzano in questo centro Malinakis in Skalidi street, dove conosciamo George che è il proprietario, prima di lui suo padre e prima ancora il nonno, e Stratos che lavora con lui da 21 anni, questi due personaggi incredibili si dimostrano tanto efficienti quanto competenti, tutto il materiale che non hanno in negozio ce lo fanno arrivare in un massimo di 2 giorni, anche articoli di cui il negozio non è concessionario, Ovviamente scambiamo idee e chiacchere così George 
ripercorre la storia politica greca per noi dalla guerra in poi...... un tristissimo deja vù, quello vissuto anche da noi, lo stesso raccontato da Terzani in “buonanotte signor Lenin” stessi uomini corrotti che cambiano divise e son sempre lì, stessa politica arrogante stesso servilismo e nepotismo è lui che con molto allarme ci racconta del movimento nazista greco scuotendo la testa e raccontandoci di come tanta gente anche se non lo vota l' ha però in simpatia! A questo punto entra nel discorso la TV, io gli dico che non l'abbiamo e non la vogliamo,

 George allora con aria convinta ci spiega che lui si la tiene in casa, che quando ha avuto i suoi 2 figli ha deciso di avere la TV, ci guarda sornione mentre ci snocciola il suo motto: per domare il mostro devi avere il mostro! Un grazie di cuore quindi e a tutti i sailor che passeranno da Chania, sappiate che lì avrete a disposizione il negozio più fornito di tutta Creta. 

E ancora ci sono posti in giro per questa città dove si respira un'atmosfera retrò anni 70' e ti aspetti di veder sbucare da dietro l'angolo Jimy Hendrix, un posto così è il “ To Koutourouki - cafe & food stories” in Polie street 8, un angolino di pace in pieno centro storico dove si mangia bene a un prezzo decisamente sostenibile.




























La famiglia si allarga

La 'Zia'
Due nuovi membri della famiglia sono saliti a bordo occupando l'appartamento di ringhiera e il semi interrato con bagno.
L'anno scorso, esasperati dal canotto da 2,5 metri a chiglia rigida che pesava e ingombrava come la corazzata Potëmkin e dal fuoribordo ancora più pesante che rendeva vani la maggior parte dei tentativi di Monica di aiutarmi a calarlo, ce ne siamo disfatti stupidamente pensando di risolvere la faccenda con una canoa in neoprene. Finché si tratta di usarla quando fa caldo per raggiungere la vicina spiaggetta o di cenare nella bettola in riva al mare col fondoschiena bagnato o col 'cambio' nella sacca impermeabile, è andata abbastanza bene, ma quest'anno ci siamo resi conto che con l'escursione termica e dagli ormeggi in rade un po' distanti, non era possibile andare avanti così. A Chania abbiamo trovato un negozio di forniture nautiche che è anche il più grande di tutta Creta, gestito da Giorgio Malinakis e dal suo fidato Stratos che lavora li da più di venti anni, dove prendiamo un fantastico fuoribordo Honda da 2,3CV di soli 12 kg e un canotto completamente 'stivabile' da 2 metri: più che sufficiente! Giorgio e Stratos si dimostrano più che semplici 'venditori', ma tutta la storia la racconterà Monica a breve nella sua pagina, io mi preoccupo solo di presentare all'equipaggio i nuovi arrivati.

Prima di partire, facciamo affilare
tutti i coltelli di bordo


Cambiando discorso, dopo questa presentazione ufficiale di 'Titti' (il canotto) e 'La zia' (il motore), vi racconto che l'aura di burrasca, la quale incombe sul Jonathan da quando siamo partiti come la nuvola di Fantozzi, è stata suffragata da parecchi navigatori che abbiamo incontrato. A Kapsali, un inglese che tornava in Inghilterra dopo quattro anni di vagabondaggi tra Turchia e Egeo, un solitario appena arrivato dal Portogallo via Malta, da un ufficiale della capitaneria di Chania..insomma tutti a dire che erano anni che maggio e giugno non erano così 'cattivi' e tutti attendono il Meltemi molto più onesto, 'stabile' anche nella sua irruenza. Richard (il solitario) ci riporta anche notizie dei Maltesi, i quali gli hanno riferito che devono andare indietro di 16 anni per ricordarsi un maggio così.
Insomma..proprio quest'anno? Noi siamo pazienti, non ci facciamo scoraggiare e ne profittiamo. Partiamo da Chania per una navigazione di 30 miglia fino a Rethymno (35° 22.193'N - 24° 28.907'E) grazie a un buco 'buono' e, visto che sono previste sventate in questi tre giorni a venire, lasceremo

il Jonathan saldamente ormeggiato in porto e ce ne andremo a zonzo per l'interno di Creta; siamo equidistanti da Iraklion e da Matala, dove devo assolutamente tornare essendo il primo luogo 'Greco' dove misi piede nel 1982: vi racconteremo...