sabato 7 luglio 2012

Prima fonda

Ieri prima giornata di navigazione e direi che il vento è stato benevolo. Per tutto il tratto fino a Capo Carbonara un traverso a 10 nodi di media e poi un gran lasco appena abbiamo accostato per nord, tanto che il fiocco era fin troppo piccolo per raccoglierlo tutto quanto.
In totale 35 miglia a 7 nodi di media e alla fonda Cala Sinzias che risultava la più ridossata per il ponente.

Poche barche e cala spettacolare, una dormita coi fiocchi! Ci vorranno ancora un pò di giorni per prendere il ritmo del mare..

Questa Cala ha un unico difetto: troppe mosche, ma tante sul serio, probabilmente geneticamente modificate xkà nessun insetticida ha avuto successo..

Una cosa ci ha stupito, a parte che nessuna barca che  c'era e quella che hanno passato la notte qui, oltre a non aver issato il pallone obbligatorio in quanto alla fonda, ha acceso la luce notturna... direi abbastanza inscoscente e pericoloso per loro e per chi, nel caso, avesse effettuato un atterraggio notturno.

Ora si sale ancora, poche miglia oggi, giusto per doppiare Capo Ferrato fermarci in baia da quelle parti.

mercoledì 4 luglio 2012

Pronti

Il bunker è stato fatto, le taniche di riserva nel gavone - 80 litri - del gasolio migliore sul mercato (di sicuro, visto il prezzo al litro..)

I serbatoi d'acqua son pieni: 400 litri dovrebbero bastare per un pò e poi via col dissalatore..

la cambusa è rifornita come se dovessimo non scendere a terra per mesi, ma di sicuro non sarà così.

Le previsioni sembrano buone per una partenza tra domani e dopodomani; dovremmo avere brezza da SE per cui dovremmo navigare al lasco fino alla prima cala.


Il fronte freddo in arrivo dall'atlantico No dovrebbe ruotare  verso il nord Europa seguendo la rotazione antioraria e lasciando l'alta pressione stabile sul Mediterraneo


Isoterme e isopsie sono abbastanza parallele nella nostra zona, per cui tempo previsto senza grossi mutamenti

....ma sono sempre previsioni...

sabato 30 giugno 2012

Manca poco

Siamo quasi pronti, finalmente dopo l'inverno passato a fare tutti quei piccoli e grandi lavori che il Jonathan necessitava per essere come noi lo desideriamo, è ora a buon punto e pronto per salpare verso due mesi di pace, mare e vento.

Come dicono tutti quelli che si dedicano alla propria barca: se uno aspetta di aver tutto, fatto tutto ed essere 'a posto', mai partirà.

Quest'anno abbiamo privilegiato i lavori primari come l'armo a cutter per essere pronti anche a vento meno tranquillo, il freno del boma e la manutenzione della carena e del ponte.

Ultimo intervento: la luce di fonda a led che era l'ultima luce che ancora non era stata sostituita: una bella salita in cima all'albero di 24 metri.



Ora, Nettuno volendo ed Eolo permettendo, la settimana prossima molliamo gli ormeggi dalla Marina che ci ospita: